Quando il tatuaggio non piace più

Quando il tatuaggio non piace più

Sempre più persone decidono di cancellare un tatuaggio: ecco come gira il business dell’inchiostro su pelle.

02I tatuaggi non sono solo una moda, ma uno stile di vita, un modo per far conoscere la propria personalità, le proprie passioni, per rendere indimenticabile l’emozione di un momento, per ricordare. Il tatuaggio è un antico modo, forse meglio definibile come strumento di comunicazione, unico, personale, attraverso il quale il proprio corpo si trasforma in una grande tela, pronta a fare da morbida base a disegni di grandi dimensioni, ovvero piccoli simboli dal grande significato.

Il tatuaggio, quindi, non può essere considerato come una semplice moda: esiste da sempre e al massimo a cambiare è il modo di pensare delle persone all’interno di una società sempre meno interessata ai valori delle cose. Anche del tatuaggio.

Purtroppo, quest’arte così antica, che affonda le sue radici nelle più forti tradizioni del passato, sembra aver perso quel suo forte valore, fulcro attorno al quale per secoli è ruotato il senso stesso del tatuaggio. Oggi, molti vedono il tatuaggio solo con modo per stare al passo con i tempi: ecco che spuntano disegni senza senso, ovvero frasi che esprimono un significato che non appartiene a chi ha prestato il suo corpo a quest’arte. Risultato? Sempre più persone decidono di ripulire quella specifica parte del corpo.

Decidere di farsi tatuare la pelle è una scelta da prendere con le pinze, solo se sicuri di quello che si sta facendo: solo così l’arte antica del tatuaggio può essere rispettata.

Il business dell’inchiostro: sempre più tatuaggi cancellati

È lo stesso Istituto Superiore della Sanità a rendere noti i dati che permettono di analizzare un particolare fenomeno: la decadenza del significato del tatuaggio. In che senso? Amori falliti e la pazzia di un momento sono le principali cause che portano sempre più persone a decidere di rimuovere un tatuaggio, fatto per gioco, ovvero senza seguire un senso ben preciso.

Quindi, il tutto diventa un vero e proprio business: sono in tantissimi a rivolgersi a professionisti per modificare un tatuaggio che più non piace o per rimuovere lo stesso. La cosa che più fa riflettere e che meglio fa capire del perché stiamo parlando di sgretolamento del significato del tatuaggio è il fatto che molti decidono di optare per la cancellazione per fattori estetici o perché se ne vergognano.

Il costo per rimuovere o anche solo modificare un tatuaggio non più gradito è molto alto, specialmente nella seconda ipotesi: trattasi di un’operazione delicata, che richiede la massima esperienza del professionista. Modificare un disegno è molto più complicato che procedere alla creazione di un’opera d’arte su pelle partendo da zero.

Ecco che, molti tatuatori si specializzano proprio nel modificare i vecchi disegni.

Il costo per un tatuaggio, specialmente se di grandi dimensioni, è molto elevato, così come il costo da sostenere per modificarlo. Tutti vogliono un tatuaggio da mostrare, molti si pentono, la maggior parte di questi ultimi opta per modificarli (o rimuoverli): il cerchio economico si apre e si chiude perfettamente. Un business con numeri da record, che sembrano non voler diminuire, almeno nel breve periodo.

Una tendenza che sta danneggiando l’essenza stessa del tatuaggio, la quale è già stata modificata. Speriamo che non venga cancellata completamente.


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