Investimenti sicuri in banca nel 2016: quali sono?

Investimenti sicuri in banca nel 2016: quali sono?

I tempi attuali per l’economia e per i soldi dei risparmiatori sono sicuramente tra i meno felici degli ultimi decenni.

Trovare una soluzione per fare investimenti sicuri sembra un’incognita: in questo articolo di Investire 24 vogliamo analizzare proprio l’argomento inerente gli investimenti sicuri per capire su quali di essi conviene puntare. Innanzitutto, che cosa intendiamo con la dicitura “investimenti sicuri”?

Questi consistono nel risparmio di denaro con l’obiettivo di evitare i rischi legati all’inflazione, rischi che possono compromettere le  finanze dei risparmiatori. Per evitare di correre questi pericoli sempre più spesso ci si rivolge alle banche, intermediari grazie a cui si può  investire in sicurezza il proprio capitale. Tali istituti possono proporci diverse soluzioni per farci impiegare in modo sicuro i risparmi: le alternative sono costituite dai conti deposito, dai titoli di Stato a breve scadenza e dai certificati di deposito, come ci suggerisce anche quest’approfondimento  di Investire 24 sugli investimenti sicuri.

Situazione attuale inizio 2016

Prima di passare ad analizzare le offerte delle banche per proporre ai risparmiatori investimenti sicuri occorre dare uno sguardo rapido alla situazione attuale. Il quantitative easing varato dalla BCE ha portato ad un brusco calo degli interessi e relativi rendimenti di tutti gli strumenti di investimento sicuro.

Ciò è accaduto in seguito all’aumento del denaro in circolazione. Tale aumento ha portato ad essere meno interessante il denaro offerto dai risparmiatori, con la conseguenza che le banche hanno iniziato a premiare meno chi ha depositato dei soldi presso di esse e quindi gli investimenti sicuri in banca, di cui parleremo nel prossimo paragrafo, risultano meno appetibili rispetto a qualche anno fa.

Investimenti sicuri: quando affidarsi alla banca nel 2016

La prima raccomandazione che ci sentiamo di fare è quella di non rivolgersi alla banca se l’importo da investire non supera i 5.000 euro: in questo caso conviene infatti indirizzarsi verso i pacchetti di investimento e risparmio offerti dalla Posta. La motivazione è che le Poste Italiane applicano una tassazione più bassa sui rendimenti (12,50% Bfp – 20% libretto) rispetto ad un conto deposito  bancario (che raggiunge il 26% di tassazione). Nel caso in cui invece la cifra da investire fosse più alta dei 5.000 euro sopracitati, allora può essere conveniente rivolgersi alla banca. Come abbiamo anticipato, gli istituti bancari offrono diverse opzioni per gli investimenti sicuri dei propri clienti. Affrontiamoli insieme.

Investimenti sicuri in banca: pacchetti offerti

Le opzioni offerte dagli Istituti bancari in risposta alla richiesta di sicurezza negli investimenti sono in particolare tre. La prima possibilità riguarda i Titoli di Stato, uno strumento di investimento sicuro,  semplice da acquistare e facile da comprendere.

Nel momento in cui si decide di ricorrere a questa opzione è necessario stabilirne la scadenza. Per un guadagno discreto, consigliamo sia i BOT che i BTP. Un’altra scelta a cui abbiamo accennato concerne  i conti deposito: i conti deposito sono tra i migliori strumenti bancari con cui effettuare investimenti sicuri. I rischi sono pressoché inesistenti e i rendimenti buoni, motivi per cui li consigliamo ai risparmiatori che hanno poca esperienza.

Naturalmente l’inflazione degli ultimi anni ha avuto ripercussioni anche su questo tipo di modalità di investimento, e i rendimenti si sono abbassati. Tuttavia questo strumento ha davvero pochissimi rischi e una durata breve; inoltre i conti deposito in forma libera non hanno vincoli, quindi i soldi possono essere ritirati anche prima della scadenza stabilita. Infine un’ultima opzione tra le scelte di investimenti sicuri riguarda i cosiddetti certificati di deposito.

Di cosa si tratta? Questi sono dei titoli emessi dalle banche stesse. La loro scadenza varia dai tra pochi mesi fino a più anni. I certificati di deposito offrono il rimborso del capitale al momento della scadenza stabilita, ovviamente con la maggiorazione degli interessi.

In altre parole il cliente investe una somma e riceve un certificato virtuale, il quale verrà immesso nel conto titoli. Verranno stabilite delle scadenze periodiche, in cui il risparmiatore  si vedrà accreditare gli interessi maturati direttamente sul suo conto corrente.

Per concludere vi ricordiamo che investire in banca potrebbe non essere così vantaggioso nel caso in cui la somma da investire fosse inferiore ai 5000 euro, in quanto la tassazione proibitiva renderebbe davvero irrilevante il risparmio maturato. In questo caso possiamo consigliarvi altre soluzioni, magari rivolendosi alle Poste Italiane anziché alle Banche. Soprattutto ricordatevi sempre di informarvi su tutte le opzioni tra le quali potete scegliere, così da optare per quella più adatta alle vostre esigenze.


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