Sovrappeso e fabbisogno energetico

Sovrappeso e fabbisogno energetico

dieta1Il dispendio energetico di una persona adulta deve essere calcolato sulla base di tre parametri: metabolismo basale (o metabolismo a riposo), termogenesi indotta dalla dieta e costo energetico dell’attività fisica.

Per determinare il fabbisogno energetico giornaliero sul quale basare una strategia dietetica dovrà essere tenuto in considerazione, in caso di sovrappeso o di sottopeso, il peso che si vuole raggiungere e non quello reale. Per avere un’indicazione generale del giusto apporto calorico basterà moltiplicare il metabolismo basale per il livello dell’attività fisica svolta (ci sono dei valori determinati sulla base dell’età del soggetto e sull’intensità degli sforzi) ed aggiungere un 10% (che rappresenta l’incremento del dispendio energetico dovuto all’assunzione degli alimenti).

Per raggiungere uno stato di benessere è necessario che l’assunzione ed il fabbisogno dei nutrienti sia in uno stato di perfetto equilibrio. In caso ci fosse uno sbilanciamento questo si esprimerebbe come peso in eccesso oppure in difetto.
Nelle società industrializzate è presente un numero sempre maggiore di persone in uno stato di sovrappeso o di obesità, per tanto è bene cercare di capire come limitarlo e marginarne le conseguenze.

Per determinare la gravità del sovrappeso (ma la stessa cosa vale per il sottopeso) bisognerebbe considerare numerosi parametri complessi da applicare. Tuttavia è possibile, grazie ad una semplice formula, fare un calcolo approssimativo chiamato indice di massa corporea (IMC) dato dal rapporto tra il peso in kg ed il quadrato dell’altezza espressa in metri.

Il sovrappeso non riguarda semplicemente un fattore estetico ricollegabile ad una diminuita autostima (che può portare anche ad emarginazione) ma soprattutto al rischio di sviluppo di malattie croniche che riguardano il sistema cardiovascolare, lo sviluppo di disturbi respiratori come le apnee notturne oppure altri stati patologici come il diabete.

Al fine di rendere le diete più efficaci occorre adottare una strategia che non viene tanto indirizzata al raggiungimento del normopeso ma al porre come obiettivo un peso che sia il più possibile compatibile con un buono stato di salute. Il regime dietetico dovrà essere prescritto da uno specialista perché si dovrà tenere conto non solo del grado di sovrappeso (o obesità) ma anche di possibili patologie che possono essersi sviluppate in conseguenza a questo (diabete, insulino-resistenza e iperlipidemia).

Perché la dieta abbia successo deve essere facilmente gestibile e non deve essere vista come una punizione. A questo scopo vengono in aiuto alcuni prodotti ipocalorici come i dolcificanti, oppure alimenti a basso contento di zuccheri o di grassi. Nessuno di questi prodotti è indispensabile però possono aiutare, dal punto di vista psicologico, a rendere la terapia più facilmente sopportabile al fine di non essere abbandonata.

 


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