Facebook search, sfida Google

Facebook search, sfida Google

Facebook ci prova, il social network di Mark Zuckerberg ha infatti deciso di provare ad entrare in un nuovo settore, quello dei motori di ricerca. Su Facebook, infatti, moltissimi utenti cercano anche le notizie, magari attraverso i famosi #hashtag, o in alcuni casi digitando proprio al domande nella barra di ricerca. Ecco perché nasce Search FYI che, a detta degli esperti, potrebbe far concorrenza a Google anche se si tratta di un sistema completamente diverso.

Questa novità di Facebook è sicuramente anche una risposta, più che diretta, a Twitter Moments, un sistema che mostra le notizie più popolari in base ai gusti degli utenti, il nuovo motore interno della rete social di Mark Zuckerberg farà il suo debutto il prossimo 29 ottobre, ma solamente negli Stati Uniti d’America.

Ma cos’è Facebook Search FYI?

Tramite questo sistema sarà possibile cercare una notizia di tendenza nel mondo, si tratta di un vero e proprio motore di ricerca che però non andrà a trovare le pagine web e dunque i contenuti che sono sparsi in rete, ma attraverso i profili pubblici e di conseguenza all’interno della rete sociale stessa. Un esempio pratico è se un giornale pubblica una notizia e la condividerà sul profilo della Fanpage, questa sarà “indicizzata” e resa disponibile tramite una ricerca all’interno di Facebook. Il tutto funzionerà, ovviamente, tramite un incrocio di dati e lo scopo è fornire le notizie in maniera chiara e senza dispersione.

Questo sistema sarà disponibile negli USA a partire dal prossimo 29 ottobre, sia per web che per app che sarà disponibile per iOS e Android. Se i test e la versione beta andrà bene sicuramente sarà rilasciata in diverse lingue, fino a raggiungere praticamente tutto il mondo e dove è ovviamente presente Facebook.

Moltissimi affermano che questo nuovo sistema possa causare problemi a Google, ma dal nostro personale punto di vista non entreranno in conflitto i due motori di ricerca, se non nella parte relative alle notizie. Staremo a vedere cosa dirà Big G e come organizzerà il contrattacco, anche se penso che a Mountain View lasceranno correre perché non temono Mark Zuckerberg.

Fonte: http://www.tecnologia365.it/


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