Sanzioni più leggere per chi ravvede spontaneamente la dichiarazione

Sanzioni più leggere per chi ravvede spontaneamente la dichiarazione

dichiarazione-infedeleApprovato in prima lettura il decreto delega fiscale che presenta diverse novità per quanto riguarda la parte inerente le sanzioni amministrative. In generale le modifiche previste hanno l’obiettivo di agevolare i gesti di rimozione spontanea delle violazioni prima che vengano effettuati controlli da parte dell’amministrazione finanziaria e di punire in maniera più severa i comportamenti fraudolenti.

Per quanto riguarda la dichiarazione infedele la sanzione attualmente applicata è dal 100 al 200 % dell’imposta dovuta; a partire dal 2016 si potrebbero avere le seguenti possibilità:

  • In caso di violazioni ordinarie la sanzione da applicare scenderebbe nel range compreso tra 90 e 180 % dell’imposta dovuta;
  • Qualora l’infedele dichiarazione si configuri a seguito di condotte fraudolente la sanzione si incrementerebbe della metà (tra 135 e 270 %). L’incremento sarebbe effettuato per tenere conto della rilevanza penale delle condotte dichiarative fraudolente;
  • Riduzione delle sanzioni (range tra 30 e 60 %) nel caso l’infedeltà abbia un profilo non rilevante. Particolare agevolazione sarà riconosciuta qualora l’imposta accertata è inferiore al 3 % di quella dichiarata e comunque non superiore a 30 mila euro o nel caso in cui la violazioni derivi dall’errore temporale di imputazione di componenti negativi e positivi;
  • Qualora non vi sia danno erariale l’errore di competenza è sanzionato in misura fissa di 250 euro (l’anticipazione o la posticipazione dell’elemento non ha generato un vantaggio per il contribuente).

 

Nel caso di dichiarazione omessa (attualmente la sanzione va dal 120 al 240 %) dal 2016 lo schema di decreto legislativo prevede che qualora la dichiarazione sia presentata entro il termine per quella dell’anno successivo ed in ogni caso prima dell’inizio di un controllo fiscale la sanzione sarà in misura tra il 60 ed il 120 % dell’imposta dovuta, con una riduzione del 50 % rispetto a quella attuale. La dichiarazione si considererà in ogni caso omessa qualora venga presentata oltre 90 giorni dal termine ordinario.

fonte: www.fiscosemplice.com


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