Come far crescere in salute il proprio gatto

Buona parte bella salute del nostro felino domestico deriva dall’alimentazione che riceve. Ci sono delle semplici regole che possiamo seguire per evitare errori  e per migliorare la salute del gatto.

La cosa migliore da fare è quella di affidarsi ad un veterinario di fiducia che ci indicherà sia la quantità che la frequenza dei pasti nonché il tipo e la marca specifica da somministrare.

La principale distinzione da fare è quella tra gattini, gatto adulto e gatti anziani detti anche “senior”. I primi, che sono in fase di crescita, hanno bisogno di molte più calorie e sostanze nutrienti. Quando il gattino è estremamente piccolo o se è stato abbandonato e quindi non può ricevere il latte della mamma, và alimentato con latte artificiale specifico per felini. Questa pratica deve essere svolta correttamente e sotto osservazione di un veterinario. La frequenza dell’allattamento deve seguire la tempistica “naturale” che avrebbe avuto stando con la mamma, quindi un pasto ogni  due ore circa.

Raggiunta la quarta settimana si può procedere con lo svezzamento da effettuarsi ogni quattro ore circa con apposito cibo detto kitten simile a omogeneizzato che il gattino può sia leccare che iniziare a masticare. Dopo la decima settimana invece il piccolo è completamente svezzato e può passare al cibo solido, meglio conosciuto come crocchette. Queste ultime devono comunque avere la denominazione “kitten” e vanno mantenute fino al 12 mese quando poi il nostro gattino diventa ufficialmente adulto.

Dopo un anno di vita e fino al settimo, il gatto è considerato adulto e mangerà principalmente cibo denominato “adult” formulato specificamente per soddisfare le esigenze nutrizionali di questa fascia d’età. In commercio ci sono moltissime marche e varianti ma anche in questo caso è bene affidarsi ai consigli del veterinario o comunque non scendere troppo con la qualità altrimenti incorreremo in problemi di salute. Di solito le aziende propongono sia crocchette che scatolette con una vasta scelta di ingredienti che vanno dalle carni al pesce, abbinate di solito con  verdure o cereali.

Dopo il settimo anno di età invece il gatto è considerato anziano e mangerà cibo denominato “senior” composto principalmente da ingredienti che facilitano la digestione e aiutano a mantenere sane le funzioni motorie e dei reni.

Discorso a parte sono poi i gatti sterilizzati  i quali dopo l’operazione, vanno incontro ad un notevole aumento del peso legato anche alla conseguente sedentarietà che acquistano. A loro è rivolta una categoria di cibo specifica denominata “ sterilized o light” composta principalmente da carni bianche che con la loro leggerezza li aiuta a restare in forma.

In ultimo vi sono poi tutta una serie di alimenti, denominati “curativi” che di solito vanno somministrati sotto prescrizione veterinaria e che servono per ridurre alcune piccole patologie. Rientrano in questa categoria ad esempio i cibi denominati intestinal, renal, hairball e altri.


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